zona studio feng shui

Settembre è il mese in cui molte cose ricominciano.

Si torna a scuola, al lavoro, allo studio e alle attività che durante l’estate avevamo rallentato o messo da parte.

Ritroviamo anche le nostre scrivanie.

E proprio in questo periodo può essere interessante osservare lo spazio nel quale lavoriamo o studiamo con occhi diversi.

La nostra postazione è piena di oggetti?

La luce è sufficiente?

Quando ci sediamo ci sentiamo a nostro agio?

Abbiamo tutto ciò che ci serve oppure perdiamo continuamente tempo cercando penne, documenti e quaderni?

Secondo il Feng Shui, l’ambiente nel quale trascorriamo il nostro tempo non è qualcosa di separato da noi.

Il modo in cui organizziamo gli spazi può influenzare il modo in cui li viviamo.

Per questo oggi voglio portarti proprio davanti alla tua scrivania.

Non per trasformare completamente la stanza, ma per osservare insieme alcuni piccoli cambiamenti che possono rendere la zona dedicata allo studio o al lavoro più ordinata, piacevole e funzionale.

Prima di tutto: osserva la tua scrivania

Prima di spostare mobili o comprare nuovi oggetti, fermati qualche minuto.

Siediti dove normalmente lavori o studi.

E osserva.

Come ti senti?

Hai abbastanza spazio?

C’è qualcosa che attira continuamente la tua attenzione?

La stanza ti sembra accogliente oppure caotica?

Ci sono oggetti che non utilizzi da mesi?

Molto spesso ci abituiamo talmente tanto agli ambienti nei quali viviamo da non notarli più veramente.

Il primo piccolo esercizio può quindi essere semplicemente questo:

guardare lo spazio come se lo vedessi per la prima volta.

Il disordine visivo può diventare una distrazione

Documenti, caricabatterie, penne, tazze, quaderni, ricevute, libri e piccoli oggetti hanno una sorprendente capacità di accumularsi sulla scrivania.

Nel Feng Shui l’ordine e la possibilità di muoversi facilmente nello spazio hanno grande importanza.

Ma non è necessario trasformare la postazione in un ambiente completamente vuoto.

L’obiettivo non è avere una scrivania perfetta.

È riuscire a distinguere ciò che utilizziamo davvero da ciò che occupa semplicemente spazio.

Prova a togliere tutto dalla superficie e poi rimetti soltanto quello che utilizzi abitualmente.

Potresti accorgerti che hai bisogno di molto meno di quanto pensassi.

La posizione della scrivania

Uno degli aspetti più conosciuti del Feng Shui applicato allo studio e al lavoro riguarda la posizione della scrivania.

Tradizionalmente viene considerata favorevole una posizione dalla quale sia possibile vedere l’ingresso della stanza senza trovarsi direttamente in linea con la porta.

Questa configurazione viene spesso chiamata posizione di comando.

L’idea simbolica è semplice: mentre lavoriamo possiamo vedere ciò che entra nello spazio senza essere sorpresi alle spalle.

Quando possibile, è inoltre preferibile avere una parete o una struttura stabile dietro la seduta.

Naturalmente le nostre case non sono progettate seguendo sempre questi principi.

Potresti avere una stanza piccola, una scrivania già fissata oppure uno spazio condiviso con altri membri della famiglia.

Non serve quindi stravolgere tutto.

Il Feng Shui può diventare soprattutto un invito a osservare come ci sentiamo nella posizione che occupiamo.

E se la scrivania guarda verso il muro?

Capita molto spesso.

Se non puoi cambiare disposizione, puoi cercare di rendere ciò che hai davanti più piacevole.

Una piccola immagine.

Una fotografia che ami.

Una frase.

Una pianta.

Una bacheca ordinata con poche cose realmente utili.

L’importante è evitare di riempire completamente anche la parete.

Lasciare qualche spazio libero permette allo sguardo di riposare.

La luce: una delle cose più importanti

Una buona illuminazione rende la postazione più piacevole e funzionale indipendentemente dal Feng Shui.

Quando possibile, sfrutta la luce naturale.

Posizionare la scrivania vicino a una finestra può essere piacevole, purché la luce non crei riflessi fastidiosi sullo schermo.

Quando la luce naturale non basta, aggiungi una lampada da scrivania adatta all’attività che svolgi.

Non pensare soltanto all’estetica.

Uno spazio dedicato al benessere deve essere prima di tutto uno spazio nel quale possiamo stare bene e lavorare comodamente.

Porta un piccolo elemento naturale

Se segui SentierOlistico da un po’, probabilmente sai quanto mi piace riportare piccoli elementi naturali negli ambienti quotidiani.

Anche sulla scrivania può bastare pochissimo.

Una piccola pianta.

Un oggetto in legno.

Una pietra raccolta durante una passeggiata.

Non serve trasformare la postazione in una piccola giungla.

Scegli qualcosa che ti piace davvero e che renda lo spazio più vivo.

Una pianta, in particolare, può diventare anche un piccolo rituale: osservarla, prendertene cura e notare i suoi cambiamenti nel tempo.

I colori della zona studio

Nel Feng Shui il colore viene interpretato anche attraverso il sistema dei Cinque Elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua.

Ma prima ancora di entrare nelle corrispondenze simboliche, c’è una regola molto semplice che possiamo utilizzare:

scegli colori con i quali riesci davvero a convivere.

Per una zona dedicata alla concentrazione preferisco partire da una base abbastanza tranquilla e aggiungere eventualmente il colore attraverso piccoli dettagli.

Verde, beige, tonalità naturali, bianco caldo, legno e colori poco saturi possono contribuire a creare un ambiente visivamente più riposante.

Questo non significa che una scrivania debba essere necessariamente neutra.

Se ami il colore, utilizzalo.

L’ambiente deve continuare a rappresentare chi lo vive.

Cosa tenere sulla scrivania?

Una domanda che può aiutarti è:

“Questo oggetto mi serve oppure mi fa stare bene?”

Se la risposta è sì, probabilmente può avere un posto.

Se non serve, non ti piace e non sai nemmeno perché sia lì, forse puoi spostarlo.

Sulla mia scrivania ideale terrei poche cose:

ciò che serve per lavorare,

una buona luce,

un piccolo elemento naturale,

un quaderno,

e qualcosa che renda quello spazio personale.

Il resto può trovare posto nei cassetti o nei contenitori.

Anche i cavi fanno parte dello spazio

È un dettaglio spesso trascurato.

Computer, monitor, caricabatterie e lampade possono creare rapidamente un groviglio di fili.

Organizzarli non cambia soltanto l’aspetto della postazione.

Rende anche più semplice pulire, trovare ciò che serve e mantenere ordine nel tempo.

Puoi utilizzare fascette, passacavi o piccoli contenitori, cercando semplicemente di evitare che tutto rimanga sparso sul pavimento o sulla superficie di lavoro.

A volte sono proprio questi piccoli interventi pratici a cambiare maggiormente la percezione di uno spazio.

Una scrivania per i bambini

Gli stessi principi possono essere adattati anche alla zona studio dei bambini.

In questo caso, però, ricordiamoci che lo spazio deve appartenere a loro.

Possiamo aiutarli a mantenerlo organizzato senza trasformarlo in un ambiente troppo rigido.

Materiali facilmente raggiungibili.

Contenitori semplici.

Una buona illuminazione.

Una sedia e una scrivania adeguate.

Uno spazio nel quale possano mettere qualche oggetto personale.

E soprattutto una superficie abbastanza libera per poter davvero studiare, disegnare e lavorare.

Anche riordinare può diventare più semplice quando ogni cosa ha un posto facilmente riconoscibile.

Un piccolo rituale prima di iniziare

Mi piace anche l’idea di creare un gesto che segni l’inizio del tempo dedicato allo studio o al lavoro.

Può essere semplicissimo.

Aprire la finestra per qualche minuto.

Riordinare la superficie.

Preparare ciò che serve.

Bere un bicchiere d’acqua.

Fare tre respiri tranquilli.

E poi iniziare.

Ripetuto nel tempo, quel piccolo gesto può diventare un confine simbolico tra ciò che stavamo facendo prima e il momento nel quale scegliamo di concentrarci.

E alla fine della giornata?

Prova, quando puoi, a non lasciare la scrivania esattamente come si trova dopo ore di lavoro.

Bastano cinque minuti.

Chiudi i quaderni.

Metti via i documenti.

Porta la tazza in cucina.

Butta ciò che non serve.

Prepara magari ciò che utilizzerai il giorno successivo.

In questo modo, quando tornerai alla scrivania, troverai uno spazio pronto ad accoglierti invece del caos lasciato dalla giornata precedente.

Non serve una stanza perfetta

Il Feng Shui può diventare molto complicato quando iniziamo a parlare di orientamenti, mappe, elementi e corrispondenze.

Ma possiamo anche utilizzarlo come uno strumento di osservazione.

Come mi fa sentire questo spazio?

Mi sostiene in ciò che devo fare?

C’è qualcosa che posso semplificare?

Sono domande che possiamo portarci in qualsiasi ambiente della casa.

Perché non abbiamo sempre bisogno di acquistare qualcosa o cambiare completamente arredamento.

A volte basta spostare.

Eliminare.

Riordinare.

Lasciare entrare più luce.

Oppure creare semplicemente un po’ di spazio.

🌿 Piccolo passo sul Sentiero

Oggi siediti davanti alla tua scrivania e scegli una sola cosa da cambiare.

Non tutta la stanza.

Una cosa.

Potresti eliminare ciò che non serve, sistemare i cavi, spostare una lampada, aggiungere una pianta oppure semplicemente liberare una parte della superficie.

Poi siediti di nuovo.

Osserva lo spazio.

E chiediti:

“Adesso, come mi sento qui?”

A presto sul Sentiero,

Ilenia

Il Feng Shui è una pratica tradizionale legata all’organizzazione e all’interpretazione simbolica degli spazi. I contenuti di SentierOlistico hanno finalità informative e divulgative nell’ambito del benessere e delle pratiche olistiche.

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Sono Ilenia

La decisione di abbracciare il percorso di studi in Naturopatia olistica nasce da una profonda passione e dall’aspirazione di dedicarmi a una professione che non solo arricchisca la mia vita, ma che mi permetta anche di essere di supporto nel cammino verso il benessere e la serenità interiore delle persone che mi circondano. La Naturopatia olistica, con il suo approccio che considera l’essere umano nella sua totalità (corpo, mente e spirito), rappresenta per me non solo un campo di studio, ma una vera e propria vocazione.

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